Il Ministero ripensa il Biometano !

A oltre due anni dalla sua introduzione, il decreto sul biometano non ha conseguito gli obiettivi di far nascere una nuova filiera. Questo fatto è stato ormai riconosciuto dal Governo ed è allo studio un provvedimento che dovrebbe dare un drastico impulso al biometano.  Lo ha annunciato Giovanni Perrella del Ministero dello Sviluppo Economico durante il suo intervento il 3 Marzo 2016 a Biometano Day a Tortona organizzato da Agroenergia e FIPER in collaborazione con il CMA.

Il decreto rivisto terrà conto delle criticità sollevate dagli addetti ai lavori. una su tutte quelle dei C.I.C – ha detto Giovanni Perrella del MISE– e mi sento di poter dire che tra qualche mese ci saranno aggiustamenti e novità che daranno un forte sviluppo al biometano, che verosimilmente verrà incentivato con un nuovo sistema dal 2017 al 2022”.

Uno dei principali motivi che hanno mosso il governo a considerare prioritario uno sviluppo accelerato del biometano per autotrazione è la situazione delle emissioni, ormai stabilmente fuori dai limiti in molte città italiane. Inoltre, come affermato da Franco Del Manso, Unione Petrolifera, la quota delle rinnovabili nei trasporti è ferma al 5%, a fronte di un obiettivo per il 2020 del 10 %, e a partire dal 2018, quando sarà introdotta una quota crescente di carburanti avanzati, il biometano potrebbe essere l’unico biocarburante disponibile in possesso dei requisiti di sostenibilità europei.

“Da tempo, come FIPER e Agroenergia, – ha dichiarato Piero Mattirolo, ad di Agroenergia e membro del comitato scientifico di FIPER – abbiamo evidenziato la forte distanza tra gli obiettivi di grande sviluppo per il biometano e la realtà dei notevoli freni posti dalla struttura del decreto del 5/12/2013. Siamo molto fiduciosi – continua Mattirolo – che questo messaggio sia stato raccolto e siamo convinti che la via italiana possa divenire un modello virtuoso per l’Europa, verso la riduzione delle emissioni e la crescita dei carburanti avanzati”.

Il biometano con la nuova incentivazione può diventare una risorsa per ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla diminuzione del PM10 che in alcune città e regioni ha raggiunto livelli non più accettabili, con un’incidenza a lungo termine.

“Siamo concordi con la visione del MISE- ha commentato a caldo Franciosi (FEDERMETANO) – soddisfatti per la promozione del comparto autotrazione a metano, che come diciamo da anni, è il vero traino per raggiungere gli obiettivi per la riduzione dell’impatto ambientale”.

Commenta a riguardo la vice presidente FIPER, Federica Galleano:” siamo molto soddisfatti che il Governo abbia preso atto delle criticità evidenziate da FIPER e da altri operatori di settore riguardo l’impostazione del DM 5/12/2013 e stia provvedendo alla definizione di un provvedimento correttivo nell’ottica di favorire il raggiungimento dell’obiettivo italiano di produzione del 10% di impiego di fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Come operatori di settore siamo disponibili ad avviare un confronto con il MISE sul tema e pronti a fare la nostra parte!”.