Digestato

DIGESTATO: REFLUO ZOOTECNICO, SOTTOPRODOTTO, RIFIUTO?

La classificazione del digestato di origine agricola è, da tempo, al centro di un ampio dibattito.

In Regione Piemonte permangono gravi difficoltà intrerpretative in quanto, a differenza di quanto avvenuto per esempio in Emilia Romagna o Lombardia, la Regione non ha assunto una posizione chiara. In diverse comunicazioni, infatti, l’Ente ha fornito indicazioni circa la classificazione del digestato come rifiuto, ma ha esplicitamente ammesso la possibilità di considerarlo sottoprodotto ai sensi dell’art. 184bis del D.Lgs. 152/2006.

Diverse sentenze (TAR Umbria, Cassazione Penale, Tribunale di Vercelli, ecc) hanno esplicitamente confermata che il digestato deve essere considerato sottoprodotto, ma la Regione non ha ancora mutato la propria posizione.

Con l’approvazione dello Schema di Decreto Effluenti già avallato dalla Conferenza Stato Regioni il 27/11/2014, la classificazione giuridica del digestato sarà definitivamente chiarita. Esso sarà un sottoprodotto ove siano rispettati i criteri del DM stesso.

  • PIEMONTE
  • LOMBARDIA

In Regione Piemonte si sono avute gravi difficoltà interpretative in quanto, a differenza di quanto avvenuto per esempio in Emilia Romagna o Lombardia, la Regione non ha assunto una posizione chiara fino al 2015. In diverse comunicazioni, infatti, l’Ente aveva fornito indicazioni circa la classificazione del digestato come rifiuto, ma aveva anche esplicitamente ammesso la possibilità di considerarlo sottoprodotto ai sensi dell’art. 184bis del D.Lgs. 152/2006.

Diverse sentenze (TAR Umbria, Cassazione Penale, Tribunale di Vercelli, ecc) hanno esplicitamente confermato che il digestato deve essere considerato sottoprodotto.

Con D.G.R. 5 Ottobre 2015, n. 23-2193  la Regione Piemonte ha finalmente chiarito che il digestato può essere classificato come sottoprodotto e quindi sottratto dalla disciplina sui rifiuti anche in assenza di prevalenza di reflui zootecnici in ingresso all’impianto.

Rimane, in ogni caso, operativa la D.G.R. 64 10874 del 23 Febbraio 2009 che stabilisce l’assimilazione al refluo zootecnico del digestato prodotto da una miscela composta in prevalenza da reflui zootecnici.

La Regione Lombardia ha assunto fin dall’aprile 2012 (DGR 18 aprile 2012 – n. IX/3301) una chiara posizione, stabilendo che il digestato rientra fra le sostanze naturali e non pericolose provenienti dall’attività agricola e/o utilizzate nella stessa e quindi viene sottratto dalla disciplina dei rifiuti ove in ingresso siano impiegati esclusivamente:

  • effluenti di allevamento, così come definiti dal d.m. 7/4/2006 e dalla d.g.r. 5868/2007, così come integrata da d.g.r. 14/09/2011, n. 2208;
  • residui delle coltivazioni (es. paglie, stocchi, colletti di barbabietola, ecc.) e residui prodotti dalle imprese agricole, incluse quelle che esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione agricola ai sensi dell’articolo 2135, comma 3 del Codice Civile;
  • sottoprodotti così come definiti dall’art. 184-bis del d. lgs. 152/2006 e s.m.i., limitatamente a quelli aventi matrice organica e derivanti da attività agricola e agroalimentari;
  • prodotti agricoli;
  • matrici riconosciute idonee per la somministrazione all’alimentazione animale.

Il quadro normativo ed i documenti più rilevanti sono contenuti nel QUADERNO CMA n. 6

 DOCUMENTI