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Divieti di spandimento all’avvio: ecco le regole piemontesi

Con la fine di Ottobre si approssima il periodo di avvio dei vari divieti di spandimento dei reflui zootecnici e del digestato in ottemperanza con le norme della direttiva nitrati come recepite dalle Regioni.

In Piemonte i divieti sono i seguenti (dettagli):

DIGESTATO

ZONE VULNERABILI DA NITRATI – ZVN

Matrice

Divieto

Periodo di divieto

digestato liquido

120 giorni

1 novembre 2015 – 28 febbraio 2016

digestato solido

90 giorni

15 novembre 2015 -12 febbraio 2016

ZONE NON VULNERABILI – NV

Matrice

Divieto

Periodo di divieto

digestato liquido

60 giorni

1 dicembre 2015 – 31 gennaio 2016

digestato solido

Nessun divieto

REFLUI ZOOTECNICI

ZONE VULNERABILI DA NITRATI – ZVN

Matrice

Divieto

Periodo di divieto

Liquame distribuito su prati, cereali autunno-vernini o terreni con residui colturali (stocchi)

90 giorni

15 novembre 2015 -15 febbraio 2016

Liquame distribuito su terreni privi di copertura vegetale (es: arati)

120 giorni

1 novembre 2015 – 28 febbraio 2016

Letame con sostanza secca > 20 %, distribuito su prati

30 giorni

15 dicembre 2015 -15 gennaio 2016

Letame non distribuito su prati

90 giorni

15 novembre 2015 -12 febbraio 2016

ZONE NON VULNERABILI – NV

Matrice

Divieto

Periodo di divieto

Liquame

60 giorni

1 dicembre 2015 – 31 gennaio 2016

Letame

Nessun divieto

Reflui zootecnici e digestato: convegno a Tortona

Dalle matrici di alimentazione degli impianti alla gestione del digestato: il nuovo impianto normativo fra Decreto Nazionale Effluenti e norme regionali.

Come le nuove norme vincoleranno i piani di alimentazione degli impianti biogas

24 Novembre 2015 – PST Tortona

Strada Comunale Savonesa, 9- Località Rivalta Scrivia Tortona (AL)

Il Decreto Effluenti in via di approvazione da parte dei Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura comporterà alcune significative novità nella gestione dei pianidi di alimentazioone degli impianti biogas e nella qualificazione ed utilizzo del digestato. Le matrici impiegabili negli impianti al fine di una sua sottrazione alla disciplina dei rifiuti saranno più limitate rispetto a quanto tradizionalmente ammesso in Regione Lombardia.

In Piemonte, al contrario, l’anticipazione del DM attuata con D.G.R. 5 Ottobre 2015, n. 23-2193, consente finalmente di produrre un digestato non rifiuto anche senza la prevalenza a reflui zootecnici in ingresso.

L’applicazione delle nuove regole comporterà, in ogni caso, alcune significative novità per i produttori piemontesi e lombardi ed è, quindi, necessario comprendere a fondo la nuova norma per programmare al meglio l’alimentazione dei propri impianti.

Scopo del seminario tecnico è proprio quello di fornire ai produttori gli elementi tecnici necessari per operare in modo corretto e, soprattutto, per capire cosa occorre fare da oggi in avanti.

L’incontro sarà, inoltre, occasione per un breve approfondimento sulle novità introdotte dalla recente normativa in materia di responsabilità penale in campo ambientale in capo ai titolari di aziende agricole. La nuova norma suggerisce infatti alcune azioni in ambito aziendale (assegnazione di deleghe, valutazione dei rischi, ecc) in grado di ridurre i rischi in capo ai titolari delle aziende.

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  •  Il Nuovo Decreto Effluenti. Stato di attuazione e novità introdotte per i produttori di biogas
  • La DGR 5 Ottobre 2015 del Piemonte. Una anticipazione operativa del decreto effluenti che semplifica il lavoro degli operatori.
  • La gestione pratica dei piani di alimentazione degli impianti e la gestione del digestato. Aspetti operativi.
  •  Assetto societario e modelli organizzativi aziendali per minimizzare i rischi penali in ambito ambientale.

Unbundling AEEG

finalmente una buona notizia!

In merito alla scadenza dell’unbundling contabile: in base all’art. 27 dell’Allegato A alla Delibera n. 231/2014/R/com, approvata dall’AEEGin data 22 maggio 2014, gli impianti a biogas risultano esentati dalla predisposizione e dall’invio dei dati di separazione contabile a partire dall’anno in corso, il quale è riferito all’esercizio 2013.

Ma partiamo dall’inizio…

La scadenza dell’Unbundling contabile è stata instituita dall’AEEG con la Deliberazione n. 11/07 del 18 gennaio 2007, la quale ha recepito le disposizioni di separazione funzionale e contabile dettate dalle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003 ed a cui ci si è riferito fino a maggio 2014, quando è stata pubblicata la nuova delibera.

Analizziamola ora nel dettaglio.

Alcuni impianti biogas producono in modo combinato energia elettrica ed energia termica, soddisfacendo la definizione di cogenerazione ad alto rendimento di cui al DM 4 agosto 2011. Questo, ai sensi del comma 4.25 dell’Allegato A alla Delibera n. 231 (di seguito TUIC), fa si che la Vs attività venga comunque classificata come “produzione di energia elettrica” ai sensi del comma 4.1 della stessa delibera.

Lo stesso TUIC disciplina anche, sempre al comma 4.25, “il trasporto, la distribuzione e la vendita di energia termica” ma, contrariamente a quanto prevedeva la vecchia normativa, questa attività non viene più ricompresa nell’elenco delle attività soggette all’unbundling contabile, di cui al comma 4.1.

Alla luce di quanto sopra ne risulta quindi che ognuno di Voi esercita un’unica attività soggetta all’Unbundling contabile ed in particolare quella di “produzione di energia elettrica”.

Chiarito ciò, si può quindi passare ad analizzare gli obblighi di ciascuno di Voi, riferendoci al comma 9.1 del TUIC, il quale stabilisce che “… agli esercenti che operano in una o più delle attività di cui al comma 4.1, senza operare in alcuna delle attività di cui al precedente comma 8.1, si applica il regime semplificato di separazione contabile regolato dalle norme di cui al Titolo VII del presente Testo integrato”.

Tutto ciò sarebbe valido se l’AEEG non avesse introdotto la novità già accennata all’inizio della presente: il comma 27.1 del TUIC, il quale recita: “Fermi restando gli obblighi di separazione contabile previsti dal D.Lgs. 1 giugno 2011, n. 93 e disciplinati dal presente provvedimento, gli esercenti che svolgono, nel settore elettrico e del gas, esclusivamente una o più tra le seguenti attività sono esentati dalla predisposizione e dall’invio all’Autorità dei conti annuali separati:

a) produzione dell’energia elettrica senza essere proprietario o gestire impianti rilevanti o essenziali come individuati ai sensi del Codice di trasmissione… […]”

Dato che i Vs impianti non sono inseriti nell’elenco di Terna delle centrali essenziali, ossia in grado di garantire la sicurezza del sistema elettrico italiano per l’anno 2014 e che sono definiti rilevanti tutti quegli impianti con potenze complessive dei gruppi di generazione non inferiori a 10 MVA (circa 10 MW), se ne deduce che tutti Voi siete esentati dall’obbligo di predisposizione ed invio della documentazione di separazione contabile.

ATTENZIONE però: in base al comma 27.3, nel caso in cui l’AEEG ne faccia esplicita richiesta, sarete obbligati a produrre ed inviare i dati di separazione contabile applicando il regime semplificato, così come previsto dall’art. 9 del TUIC.

Ritardo nelle letture GSE

La mancata pubblicazione da parte del GSE dei corrispettivi dell’energia immessa in rete nel mese di Gennaio è dovuta all’entrata in vigore della legge di conversione del DL 23 Dicembre 2013, n. 145, come specificato nella news pubblicata in data 26/02/2014 sul sito del GSE e visibile al seguente link: http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Ritiro-dedicato-applicazione-dei-Prezzi-2014.aspx.

La Direzione Commerciale del GSE ha confermato che entro la prima settimana di Marzo provvederà all’aggiornamento del portale informatico rendendo quindi possibile per i produttori visualizzare i corrispettivi ed emettere le fatture  e che tali fatture verranno regolarmente pagate entro la fine di Marzo.