Archivi categoria: Biometano

Biometano on the road – Visita impianto di Grenoble

Una delegazione CMA ha partecipato il 24 Marzo 2017 al Biometano on the Road organizzato da Prodeval, con visita all’impianto di upgrading Aquapole di Grenoble (F).

La visita è stata occasione di aggiornamento tecnico e di scambio di opinioni con i principali operatori della filiera in merito alle prospettive e problematiche del biometano.

Il biometano rappresenta una interessante opportunità di sviluppo per la filiera biogas rappresentando una peculiarità unica nel contesto delle fonti energetiche rinnovabili.

 

Osservazioni al nuovo DM Biometano

  • Il Consorzio Monviso Agroenergia è fortemente  impegnato nella definizione delle nuove norme di incentivazione sul biometano per il periodo 2017-2022 che il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) sta predisponendo in queste settimane.
    L’ultima bozza di Decreto è stata posta in consultazione pubblica ed entro il 13 gennaio 2017 occorreva trasmettere le proposte di modifica.
    Il CMA fa parte del Tavolo Biometano nazionale coordinato da Regione Lombardia ed RSE ed ha collaborato molto attivamente alla predisposizione delle osservazioni nell’interesse, in particolare, del settore agroenergetico. Del tavolo fanno parte, con il CMA, tutte le principali associazioni di settore (Assorinnovabili, FIPER, Assogasmetano, Federmetano, ecc) oltre a Regione Lombardia, RSE, Comitato Termotecnico Italiano, Comitato Italiano Gas ecc.
    Il Tavolo Biometano ha, quindi, prodotto un importante documento di osservazioni ed ha provveduto a trasmetterlo al MISE.
    Le principali proposte di modifica suggerite dal Tavolo Biometano sono:
    Introduzione di un incentivo specifico per la riconversione di impianti biogas elettrici

    • Eliminazione dei vincoli dello “spalmaincentivo” (divieto di percepire incentivi elettrici) per gli impianti che si riconvertono parzialmente a biometano
    • Mantenimento delle diete approvate per la quota elettrica per gli impianti riconvertiti
    • Utilizzo flessibile dell’energia elettrica prodotta negli impianti ibridi (biometano-elettrico)
    • Incentivazione maggiore anche per il biometano non avanzato

Il Ministero ripensa il Biometano !

A oltre due anni dalla sua introduzione, il decreto sul biometano non ha conseguito gli obiettivi di far nascere una nuova filiera. Questo fatto è stato ormai riconosciuto dal Governo ed è allo studio un provvedimento che dovrebbe dare un drastico impulso al biometano.  Lo ha annunciato Giovanni Perrella del Ministero dello Sviluppo Economico durante il suo intervento il 3 Marzo 2016 a Biometano Day a Tortona organizzato da Agroenergia e FIPER in collaborazione con il CMA.

Il decreto rivisto terrà conto delle criticità sollevate dagli addetti ai lavori. una su tutte quelle dei C.I.C – ha detto Giovanni Perrella del MISE– e mi sento di poter dire che tra qualche mese ci saranno aggiustamenti e novità che daranno un forte sviluppo al biometano, che verosimilmente verrà incentivato con un nuovo sistema dal 2017 al 2022”.

Uno dei principali motivi che hanno mosso il governo a considerare prioritario uno sviluppo accelerato del biometano per autotrazione è la situazione delle emissioni, ormai stabilmente fuori dai limiti in molte città italiane. Inoltre, come affermato da Franco Del Manso, Unione Petrolifera, la quota delle rinnovabili nei trasporti è ferma al 5%, a fronte di un obiettivo per il 2020 del 10 %, e a partire dal 2018, quando sarà introdotta una quota crescente di carburanti avanzati, il biometano potrebbe essere l’unico biocarburante disponibile in possesso dei requisiti di sostenibilità europei.

“Da tempo, come FIPER e Agroenergia, – ha dichiarato Piero Mattirolo, ad di Agroenergia e membro del comitato scientifico di FIPER – abbiamo evidenziato la forte distanza tra gli obiettivi di grande sviluppo per il biometano e la realtà dei notevoli freni posti dalla struttura del decreto del 5/12/2013. Siamo molto fiduciosi – continua Mattirolo – che questo messaggio sia stato raccolto e siamo convinti che la via italiana possa divenire un modello virtuoso per l’Europa, verso la riduzione delle emissioni e la crescita dei carburanti avanzati”.

Il biometano con la nuova incentivazione può diventare una risorsa per ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla diminuzione del PM10 che in alcune città e regioni ha raggiunto livelli non più accettabili, con un’incidenza a lungo termine.

“Siamo concordi con la visione del MISE- ha commentato a caldo Franciosi (FEDERMETANO) – soddisfatti per la promozione del comparto autotrazione a metano, che come diciamo da anni, è il vero traino per raggiungere gli obiettivi per la riduzione dell’impatto ambientale”.

Commenta a riguardo la vice presidente FIPER, Federica Galleano:” siamo molto soddisfatti che il Governo abbia preso atto delle criticità evidenziate da FIPER e da altri operatori di settore riguardo l’impostazione del DM 5/12/2013 e stia provvedendo alla definizione di un provvedimento correttivo nell’ottica di favorire il raggiungimento dell’obiettivo italiano di produzione del 10% di impiego di fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Come operatori di settore siamo disponibili ad avviare un confronto con il MISE sul tema e pronti a fare la nostra parte!”.