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Biometano on the road – Visita impianto di Grenoble

Una delegazione CMA ha partecipato il 24 Marzo 2017 al Biometano on the Road organizzato da Prodeval, con visita all’impianto di upgrading Aquapole di Grenoble (F).

La visita è stata occasione di aggiornamento tecnico e di scambio di opinioni con i principali operatori della filiera in merito alle prospettive e problematiche del biometano.

Il biometano rappresenta una interessante opportunità di sviluppo per la filiera biogas rappresentando una peculiarità unica nel contesto delle fonti energetiche rinnovabili.

 

WORKSHOP IMPIANTI BIOGAS Una gestione amministrativa e fiscale complessa

La gestione fiscale ed amministrativa degli impianti agricoli per la produzione di energia rinnovabile ed in particolare degli impianti biogas è, purtroppo, piuttosto complessa.

Il ricco ed articolato quadro normativo fiscale italiano e le frequenti e repentine modifiche introdotte dal legislatore rendono difficoltoso, per gli operatori, lavorare con serenità nel pieno rispetto delle regole. Molti aspetti salienti della gestione amministrativa e fiscale degli impianti sono, inoltre, regolati da norme non sempre chiare e spesso oggetto di interpretazioni diverse da parte degli esperti.

In questo contesto è essenziale il ruolo del fiscalista aziendale che deve essere il riferimento per l’impresa in ogni scelta, in considerazione della sua perfetta conoscenza delle specificità del singolo impianto.

In questo senso il seminario CMA ed il quaderno fiscale non vogliono essere una divulgazione di presunte verità, molto difficili da affermare, ma piuttosto un utile contributo al lavoro delle aziende e dei fiscalisti stessi

Giovedì 23 febbraio 2017 – Ore 18:30

HOTEL AL MULINO

ALESSANDRIA, Via Casale, 44 –  15040 Fraz. San Michele  

Uscita Alessandria OVEST

info@hotelalmulino.it + 39 0131 362250

15:30 Registrazione dei partecipanti, saluti
16:00 Saluti del Presidente
Presentazione nuovo quaderno CMA sulla fiscalità degli impianti biogas
16.30 Le imposte sul reddito: prevalenza e tassazione forfettaria

Verifica della prevalenza di matrici proprie e imponibili: IRPEF, IRAP

Dott.sa Marianna CUGNASCO – Commercialista

17.00 Come muoversi fra fatture, DDT, registri e gestione IVA

Fatturazione immediata, differita, DDT e registri di carico, scarico, alimentazione. Una gestione complessa.

Dott.sa Margherita CARRE’ – Commercialista

17.30 Registri aziendali per impianti biogas

Registri di alimentazione, carico scarico, SOA, ecc

Ing. Simone CAFFARO – CMA

17:50 Dibattito: casi pratici di gestione, domande e risposte

Le recenti novità fiscali in campo agricolo

18.30 Assemblea dei soci CMA

Kich off: presentazione della Attività del Progetto Formativo – Informativo

WORKSHOP IMPIANTI BIOGAS – Verso una nuova sostenibilità ambientale ed economica

La corretta gestione ambientale degli impianti a biogas, oltre a garantire tranquillità ai titolari, costituisce il presupposto per la valorizzazione del settore e può contribuire a far comprendere al decisore politico l’importanza di sostenere il biogas agricolo. Questo elemento diverrà molto importante nell’ottica della futura scadenza degli incentivi. I soci del CMA sono da tempo impegnati nel migliorare la sostenibilità dei loro impianti.

venerdì 16 Dicembre 2016 ore 15.00

Cambiano – Hotel Panorama – Via Alessandro Volta n. 2

PROGRAMMA

14.30

Registrazione partecipanti, saluti.

15.00

Saluti del Presidente.
15.10

Le attività del CMA nel 2016: un lavoro intenso. Dott.sa Federica GALLEANO – CMA , Vice Presidente Nazionale FIPER

15.40

Strategia 2024: quale orizzonte per gli impianti biogas?
Scenari attuali e futuro del biogas fra elettricità e biometano.
Dott. Andrea CHIABRANDO – CMA
16.10

Nuovi protocolli di manutenzione di impianto. Ing. Antonino De Gaetani– Agripower – SPAZIO AZIENDE
16.30

Sostenibilità degli impianti biogas. Strategie di riduzione delle emissioni e di ottimizzazione degli impianti. Dott. Elio DINUCCIO – DISAFA Università di Torino
17.00

Strategie agronomiche di gestione del bilancio dell’azoto
Il digestato come risorsa aziendale da valorizzare meglio.
Prof. Marco ACUTIS – DISAA Università di Milano

17.30 Dibattito 
18.00  Chiusura

Chiusura ed Aperitivo con Auguri di Natale

Cibo-Energia: insieme facciamo sinergia – POLLENZO

OTTIMO SUCCESSO PER IL SEMINARIO FIPER-CMA

CIBO-ENERGIA: INSIEME FACCIAMO SINERGIA

Il 1 Aprile 2016 si è svolto, con notevole successo mediatico e di pubblico, il seminario “Cibo-Energia: insieme facciamo sinergia”. Il bellissimo contesto della sede dell’Università delle scienze gastronomiche di Pollenzo ha contribuito al successo dell’iniziativa.

L’Italia è il 3° produttore mondiale di energia elettrica derivante da impianti di biogas agricolo e il 2° in Europa dopo la Germania. Walter Righini: “Il futuro? Convertire gli impianti a biogas per la produzione di biometano che può ridurre le emissioni di gas climalteranti per il 97% in confronto agli altri carburanti.

Gennaro Sangiuliano, vice direttore del TG 1, ha aperto i lavori ripercorrendo a livello economico l’evoluzione del settore primario italiano e il ruolo dell’energia da biogas/biomasse, quali volani di sviluppo del medesimo.

Walter Righini, Presidente FIPER ha esordito riconoscendo nell’incontro tra i rappresentanti della filiera food e no-food un punto di svolta, un momento importante di conoscenza reciproca e volontà di favorire e migliorare le produzioni di eccellenza agricola attraverso la diversificazione e la filiera energetica, riducendo contemporaneamente l’impatto ambientale in termini agricoli. Righini ha poi focalizzato l’attenzione sull’opportunità di creare sinergia tra la filiera energetica e alimentare attraverso la produzione e impiego di fertilizzanti derivanti dal digestato e ceneri di combustione, di valorizzare gli impianti a biogas agricolo al termine di incentivazione in produttori di biometano.

Per ogni impianto con potenza elettrica installata di 999 kWe, la produzione di biometano stimata è di circa 2 milioni di Smc (standard metro cubo). Il valore dell’investimento richiesto per il processo di purificazione del biometano è nell’ordine di 800 mila – 1,1 milione di Euro per impianto. La produzione di metano degli impianti agricoli potrebbe contribuire fino al 10% del fabbisogno nazionale di gas. Occorre che il Governo metta a punto il sistema di incentivazione, oggi non in grado di far partire gli investimenti.

Giorgio Ferrero, assessore all’agricoltura di Regione Piemonte, ha posto l’indice sull’aumento della cementificazione del territorio e sugli effetti negativi prodotti sul settore primario; il biogas non è in competizione con la produzione di alimenti. Ha poi illustrato le linee programmatiche dell’azione regionale in campo energetico che prevedono l’incentivazione dell’aumento dell’efficienza energetica, l’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e il contenimento dei consumi. Ha evidenziato che nel PSR 2014-2020 sono previste misure per l’efficientamento energetico per un totale di 301 milioni di Euro in 5 anni. L’impegno del Piemonte nel settore delle rinnovabili da biogas si è poi concretizzato nella DGR n. 23-2193 del 5/10/2015 che ha chiarito i casi in cui il digestato può essere classificato come sottoprodotto, sottraendo così al ciclo dei rifiuti un’importante quota di matrici biologiche che possono oggi essere valorizzate in agricoltura, nel rispetto delle vigenti norme agro-ambientali a tutela dei suoli e delle acque.

Alberto Valmaggia, assessore all’ambiente di Regione Piemonte, ha focalizzato l’attenzione sull’azione intrapresa da Regione Piemonte per conservare e migliorare  le foreste in quanto serbatoi di assorbimento carbonio, secondo gli accordi definiti nella COP21 di Parigi.

La Regione Piemonte, con il suo Piano Forestale Regionale recentemente approvato dal Comitato Tecnico Regionale per le Foreste e il Legno ha siglato e sottoscritto lo scorso 26 febbraio l’accordo interregionale delle regioni alpine per l’incremento dei prelievi legnosi anche per uso energetico.

Roberto Formigoni, presidente della 9° Commissione Agricoltura del Senato, ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di sviluppo di impianti di biomasse e biogas sempre più sostenibili e integrati con il territorio e affiancare a questo le nuove opportunità offerte dalla produzione di biometano, produzione che, tra l’altro, presenta il vantaggio di contribuire agli obiettivi nel settore dei trasporti che per l’Italia presenta le maggiori criticità in termini di avvicinamento ai target fissati.

Sebastiano Serra, membro della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, evidenzia l’azione del Governo rivolta alla promozione del biometano per la riduzione dei gas a effetto serra. Si prevede, tenendo conto anche dei tempi necessari ad implementare i sistemi di “upgrading” da biogas a biometano, che il biometano possa entrare definitivamente in commercio alla fine del 2017 e divenire un vettore importante per colmare il 4,5% mancante al raggiungimento della quota di biocarburanti rinnovabili sui trasporti. Al tal fine, il Ministero dell’Ambiente in accordo con il GSE ha previsto riguardo le azioni rivolte per favorire la “mobilità a impatto zero”, collegate al Piano sulla Qualità dell’Aria, l’avvio di progetti “pilota” rivolti a Comuni e municipalizzate che abbiano i requisiti per la realizzazione di impianti di produzione di biometano da destinare all’alimentazione dei veicoli delle flotte aziendale locali, ad esempio, di trasporto pubblico e di raccolta dei rifiuti. Invita FIPER a segnalare eventuali comuni/imprese interessate all’iniziativa.

Stefano Besseghini, presidente di Ricerca Sistemi Energetici-RSE del gruppo GSE presenta brevemente le attività di ricerca avviate da RSE nel settore biogas-biomasse. Tra queste espone una tecnologia innovativa brevettata da RSE sulla raffinazione del biogas a biometano basata sull’impiego di un sorbente solido costituito da ammina supportata su un materiale granulare poroso.  Traccia le linee di sviluppo delle rinnovabili agricole in Italia.

Dario Solavaggione, Presidente del Consorzio Monviso,  testimonia con i dati piemontesi del Consorzio, come sia possibile produrre energia da biogas agricolo e sequestrare carbonio senza ridurre la produzione di alimenti. Infatti, i 140 impianti a biogas agricolo (80MWe installati) impiegano superficie agricola corrispondente solamente al 40% di quella definita per il set aside obbligatorio. Gli impianti piemontesi utilizzano solamente l’1,6% della SAU e non sono in alcun modo in grado di alterare il mercato dei cereali.  In termini ambientali si risparmiano 27.000 t/anno di concimi azotati di sintesi e circa 234.000 t/anno di CO2. In questo modo si incentiva l’incremento dell’efficienza delle rotazioni agricole per una valida coesistenza food /no food.

Durante il dibattito condotto da Maurizio Melis conduttore della trasmissione Smart Cities del Sole 24 Ore, è stata l’occasione per mettere a confronto la filiera food-no food.

Francesco Ciancaleoni, rappresentante di Coldiretti nazionale–sezione Ambiente, ha posto l’attenzione sull’importanza di riutilizzo di scarti agricoli e agroalimentari e l’impiego energetico dei reflui di allevamento che valorizzano la multifunzionalità dell’agricoltura, generando un reddito integrativo per le aziende agricole particolarmente importante in questi anni di grave crisi per il settore primario.

Luca Remmert, titolare dell’azienda agricola “La Bellotta” ha fatto presente che le aziende agricole piemontesi hanno investito circa 300 milioni di Euro per la realizzazione di impianti a biogas e grazie all’incentivazione prevista dal Governo sono riuscite a rimanere competitive sul mercato nazionale e internazionale per la produzioni di eccellenza piemontesi.

Maurizio Fino, docente all’Università di Scienze Gastronomiche, in rappresentanza di Slow Food, ha sottolineato che la produzione di energia da biomasse/biogas è da considerarsi inequivocabilmente attività agricola e non industriale, perché basata sulla capacità dell’azienda agricola di fare impresa e di presidiare il territorio e consolidare la produzione di alimenti.

Stefano Besseghini, presidente di RSE, pone l’accento sull’opportunità data dal biometano che a differenza dell’energia elettrica e del calore prodotto dal biogas localmente, può  essere trasportato ed utilizzato altrove anche in grandi impianti cogenerativi ad alta efficienza e può contribuire in modo significativo alla riduzione delle importazioni di combustibili fossili.

Dal pubblico ha poi preso la parola  Ivan Morisiasco produttore di mozzarelle di bufala a Caraglio in provincia di Cuneo. A fronte del crollo del prezzo del latte bufalino, l’azienda ha deciso di investire nel biogas realizzando un impianto di digestione anaerobica della potenza di 400 kWe, che ha permesso all’azienda, grazie all’incentivo percepito sulla produzione elettrica, di investire nell’attività casearia, producendo formaggi e aprendo 8 punti vendita in Piemonte e Liguria. Il calore è stato poi impiegato per il riscaldamento delle unità abitative della famiglia Morisiasco, della sala di mungitura e di attesa e del caseificio aziendale.

Federica Galleano, vice presidente FIPER ha concluso i lavori della giornata, rinnovando l’impegno di FIPER  ad avviare un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico per la revisione del DM 5 dicembre 2013 in tempi brevi e favorire concretamente l’upgrading degli impianti a biogas esistenti come auspicato in apertura dal presidente Righini.

Galleano ha invitato poi Maurizio Fino e Slow Food a condividere il  modello italiano di biogas agricolo esposto durante l’incontro a livello internazionale organizzando un tavolo di confronto nel corso della prossima edizione di Terra Madre che vedrà la partecipazione di migliaia di agricoltori provenienti dai 5 continenti a Torino dal 22 al 26 settembre 2016.

Giornata di studio: microimpianti biogas

18 Novembre 2015 ore 9.00

Ufficio Zona Coldiretti di Saluzzo

Via Circonvallazione 25/H Saluzzo (CN)

 Programma

  • ore 9:00 – 9:30:introduzione sugli impianti di biogas di piccola taglia alimentati esclusivamente con reflui zootecnici e/o sottoprodotti di origine aziendale

relatore: Franco Parola Coldiretti Cuneo

  • ore 9:30 – 11:30 presentazione del progetto BioEnergyFarm e dell’ “offline scan”

relatori : Remigio Berruto DISAFA Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari di Torino

  • ore 11:30 – 13:00: il biometano: reale prospettiva di sviluppo per il settore del biogas?

Relatore: Andrea Chiabrando Consorzio Monviso Agroenergie

ore 13:00 – 14:00 pausa pranzo

  • ore 14:00 – 18:00visita all’impianto di biogas della Società Agricola  Forestello S.S. di Saluzzo

La partecipazione è gratuita e da diritto a ricevere un elaborato  comprensivo di business plan e verifica di fattibilità per la realizzazione di un micro impianto di biogas

Cos’è BioEnergyFarm II

 Questa giornata di studio è uno dei prodotti del progetto BioEnergyFarm 2, cofinanziato dall’Unione Europea  nell’ambito del programma  Intelligent Energy Europe della Commissione Europea (n.° contratto IEE/13/683/SI2.675767).

Scopo del progetto è quello di diffondere informazioni oggettive e tecnicamente corrette sulla sostenibilità ambientale ed economica dei piccoli impianti di produzione di biogas basati sull’utilizzo prevalente o esclusivo di reflui zootecnici e sottoprodotti di origine aziendale.

Partecipano a questa iniziativa sette Paesi dell’UE e  per l’Italia i partner del progetto sono Coldiretti Piemonte e  il DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di Torino).

Cosa sono i micro – impianti di produzione di biogas e perché è auspicabile una loro diffusione.

 La sostenibilità economica ed ambientale dei micro impianti di biogas si basa essenzialmente sul principio fondamentale di utilizzare, per l’alimentazione del digestore,  esclusivamente reflui zootecnici e sottoprodotti di origine aziendale.

Un tale approccio permette di produrre energia, termica e/o elettrica, nell’ambito di un processo basato sul reimpiego di prodotti che, diversamente, presentano problemi di gestione e smaltimento.

Gli out-put di tali impianti sono infatti l’energia, a zero emissioni di CO2, ed un prodotto, il così detto “digestato”, con caratteristiche di  fertilizzante ed ammendante migliori di quelle dei prodotti di partenza.

Questi impianti, stante le ridotte dimensioni (< 300 KWe),  non richiedono per  il loro funzionamento l’utilizzo di materie prime agricole e non si pongono in “competizione” con le tradizionali produzioni alimentari.

Se sei interessato a partecipare puoi comunicarlo al seguente indirizzo di posta elettronica:   federica.scaperrotta@coldiretti.it

O telefonicamente allo 0171/447240 chiedendo della dott.ssa Federica Scaperrotta