Archivi categoria: Legislazione

Pubblicato Decreto COT

L’atteso decreto sui COT è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 30/6/2016.

Il 15 Maggio 2016 si era giunti all’approvazione in Conferenza Stato Regioni della bozza di Decreto che stabiliva che il limite emissivo sui COT fissato dalla legge in 150 mg/Nm3 per il biogas, dovesse intendersi esclusa la frazione metanica.  Il limite di 150 mg/Nmc di COT inclusa la frazione metanica aveva creato, in alcune Regioni (Piemonte, Marche, ecc) molti problemi ed ha obbligato molte aziende all’installazione del cosiddetto “post combustore” o di sistemi analoghi.

Il Decreto introduce, quindi, le seguenti modifiche:

  • Limite di 100 mg/Nmc di COT esclusa la frazione metanica

Il metano incombusto non verrà, quindi, più considerato ma il limite viene abbassato da 150 mg a 100 mg/Nmc di COT non metanici.

La gran parte dei motori parrebbe in grado, se correttamente gestiti e manutenuti, di rispettare il limite di 100 mg esclusa la frazione metanica senza necessità di post combustore. Per il rispetto dei limiti sul COT non metanico occorre, invece, nella gran parte dei casi un catalizzatore ossidativo correttamente funzionante. Tale catalizzatore è già normalmente installato sui motori.

Per richiedere l’applicazione del nuovo limite (più vantaggioso) occorre fare richiesta entro 60 gg da oggi alla Provincia competente. Fino alla presa d’atto da parte della Provincia si applicheranno i vecchi limiti.  Il Decreto prevede in ogni caso la facoltà della Provincia di prevedere l’inclusione del carbonio metano nei limiti emissivi. Auspichiamo, però, che le Province italiane adottino una uniformità di trattamento, per evitare, ancora una volta, di penalizzare alcuni impianti rispetto ai colleghi di altri territori.

Pubblicato il Decreto FER

E’ stato pubblicato, dopo lunghissima attesa, il Decreto 23 Giugno 2016 che regola l’incentivazione delle FER (Fonti Elettriche Rinnovabili) diverse dal fotovoltaico.

Il decreto è di grande interesse per i nuovi impianti in quanto prevede l’apertura di un nuovo registro e modifica le regole per l’accesso diretto agli incentivi.

Anche gli impianti esistenti sono interessati in quanto all’art. 30 vengono fissate le regole per gli interventi di manutenzione sugli impianti esistenti.

DM 23 Giugno 2016 – FER non fotovoltaiche

Decreto FER in dirittura di arrivo

A seguito del via libera da Bruxelles, le indiscrezioni lasciano sperare in una rapida pubblicazione del tanto atteso nuovo Decreto FER. Il DM regolerà in via transitoria il sistema di incentivazione per il 2016 per i nuovi impianti che entreranno in esercizio.

Per gli impianti esistenti, però, risulta in ogni caso particolarmente importante perché il Decreto, all’articolo 30, norma nello specifico gli interventi di manutenzione da effettuarsi sugli impianti esistenti, ivi compresi quelli sul motore (es. grandi manutenzioni, sostituzioni).

Come noto la questione delle manutenzioni è da anni piuttosto controversa in quanto in GSE si è, ad oggi, espresso solo son delle FAQ sul proprio sito internet, il cui valore legale è da molti messo in discussione.

Entro 90 gg dalla data di pubblicazione del Decreto, il GSE dovrà emanare delle specifiche linee guida per l’esecuzione delle manutenzioni. In ogni caso, dalla stesura dell’art. 30 si può evincere un approccio un po’ più elastico rispetto agli interventi manutentivi.

Approvato il DM effluenti

E’ stato finalmente approvato dopo un interminabile iter il Decreto Effluenti (Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 Febbraio 2016 recante “Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue di cui all’art. 113 del Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché per la produzione e l’utilizzazione agronomica del digestato di cui all’art. 52, comma 2-bis del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134.)

L’approvazione del DM risolve in via definitiva a livello nazionale l’annosa questione della classificazione del digestato in uscita dagli impianti biogas.

Il Decreto stabilisce quali sono le matrici impiegabili negli impianti per evitare la classificazione del digestato come rifiuto.