Biometano

Il biometano rappresenta una filiera del tutto nuova, alla quale partecipano o possono partecipare: aziende agricole, aziende raccolta rifiuti, aziende agroalimentari, come fornitori della materia prima di partenza; società di ingegneria e di costruzione di impianti, già attive nel settore del biogas o comunque dotate di competenze adatte; produttori e distributori di carburanti, aziende di trasporti, società di distribuzione e trasporto gas, come destinatari del biometano prodotto.

Il termine Biometano si riferisce a un biogas che ha subito un processo di raffinazione per arrivare ad una concentrazione di metano almeno del 95% ed è utilizzato come biocombustibile per veicoli a motore al pari del gas naturale (o metano fossile).

Il sistema di incentivazione del biometano, concepito con il D.Lgs. 28/2011, ha trovato una prima fase di attuazione con il DM 5/12/2013.

La complessa fase di normazione tecnica necessaria per l’avvio degli investimenti è oggi, finalmente, in gran parte stata completata.


Incentivazione

Il sistema di incentivazione del biometano trae origine dal D.Lgs. 28/2011.

La prima attuazione si è avuta, in Italia, con il DM 5 Dicembre 2013 che, però, non è riuscito a far partire il sistema per effetto delle elevate incertezze che il decreto lasciava ai produttori, con conseguente difficile bancabilità dei progetti.

E’ quindi stato predisposto un nuovo Decreto Biomentano, sottoposto alla fase di Consultazione Pubblica nel dicembre del 2017 ed approvata dalla Commissione Europea il 1 Marzo 2018.

Il Decreto Biometano 2 (DM 2 marzo 2018) è quindi stato approvato ed ha, quindi consentito l’avvio di molte iniziative, seppur non come sperato nell’ambito del settore agricolo.


Norme tecniche

Le norme tecniche per la produzione ed immissione in rete e per l’impiego per autotrazione sono in fase di completamento. Ad oggi il quadro è il seguente:


Tecnologie