Il biogas

BIOGAS: UNA NUOVA OPPORTUNITA’ PER LE AZIENDE AGRICOLE

L’approvazione da parte del Parlamento della Legge 22/11/2007 n. 222, che ha portato la tariffa di cessione dell’energia elettrica da fonti agricole a 0,30 €/kWh, la remuneratività di questa fonte di energia è divenuta interessante per le aziende agricole.

Il 17 Ottobre 2008 è stato emanato il Decreto Attuativo della Finanziaria 2008 del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente. Tale Decreto concedeva a titolo di acconto una tariffa omnicomprensiva pari a 0,22 €/kWh.

 

Il 23 Luglio 2009 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. 99/2009 che, all’art. 42, fissa in 0,28 €/kWh la tariffa unica omnicomprensiva per l’energia elettrica da biogas.

La Regione Piemonte è intervenuta con la Deliberazione della Giunta Regionale 5 maggio 2008, n. DGR_22-8733 ponendo delle forti limitazioni sulla finanziabilità in conto capitale degli impianti a biomasse e biogas. Tale delibera è stata successivamente modificata il 5 Maggio 2009 con la D.G.R. n. dgr_63-1083 del 23/02/09.

Con DGR n. 30 – 12221 del 28.09.2009 la Regione Piemonte ha approvato la Relazione Programmatica sull’Energia, che contiene alcune importanti e forti limitazioni allo sviluppo della produzione di energia da biogas in Piemonte, recependo gli indirizzi della DGR 22/2008 anche per l’autorizzazione di nuovi impianti. La relazione ha, al momento, esclusivamente valore di indirizzo e non è cogente, come confermato dalla Circolare 5/RIC pubblicata sul BUR n. 13 del 1/4/2010.

La Provincia di Torino ha recentemente pubblicato delle Linee guida tecniche e procedurali per la promozione e l’incentivazione delle fonti rinnovabili.

Gli Impianti

La potenza dell’impianto da realizzare in azienda va accuratamente scelta in base alla disponibilità di biomasse (reflui zootecnici, insilati, granella, sottoprodotti ecc) e di terreni per lo smaltimento, anche alla luce delle limitazioni poste dalla Direttiva Nitrati.

Si ritiene che la potenza minima remunerativa sia di circa 50 kWe, mentre il massimo di potenza normalmente consigliabile è di 1 MWe.

Diverse sono le aziende che oggi sono in grado di offrire impianti di digestione anaerobica di buona qualità. Occorre valutare attentamente la rispondenza dell’impianto alle proprie esigenze.

Fiscalità degli impianti

La produzione di energia elettrica e termica da biogas è considerata attività agricola connessa ai sensi della Legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006), che, all’art. 1 comma 423, recita: ”La produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche effettuate dagli imprenditori agricoli costituiscono attività connesse ai sensi dell’art. 2135 , 3° comma C.c., e si considerano produttive di reddito agrario”. Il testo del comma 423 è stato così modificato dall’art. 2quater della L. 81/2006.

La Circolare 32E del 6 Luglio 2009 dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri per valutare la connessione dell’attività di produzione energetica a quella agricola.