AgriBiogas 2020, un evento di grande successo

L’evento AgriBiogas 2020 tenutosi a Villanova Solaro il 21 marzo ha visto la nutrita partecipazione da parte delle aziende agricole associate e da parte di numerose imprese del settore.

Gli autorevoli relatori succedutisi sul palco del Castello dei Solaro hanno trasmesso alla sala moltissime informazioni e diversi spunti di riflessione, consentendo al Consorzio di affinare la sua visione sul futuro del settore agricolo ed in particolare del suo ruolo rispetto agli obiettivi di costruzione di una vera economia agricola circolare che veda al centro la produzione di cibo di qualità, di servizi ambientali e di energia rinnovabile e sostenibile.

A seguito dei saluti delle Autorità intervenute, della presentazione dello stato del settore da parte del CMA e della visione futura del Consorzio, la parola è, finalmente, passata al Prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, considerato uno dei nostri più autorevoli esperti in materia di politica agraria e politica agricola comunitaria.

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Angelo Frascarelli

Frascarelli, dopo aver illustrato la futura PAC che dovrebbe prendere il via entro 1-2 anni ha poi illustrato i termini generali del Green Deal europeo proposto dalla Presidente Von der Leyen, evidenziando le opportunità che da questo potrebbero nascere per il settore agricolo. Illustrando, poi, quali sono attualmente le preoccupazioni, i desideri e le speranze del cittadino-consumatore europeo, il Professore ha suggerito quali dovrebbero essere gli adattamenti che il settore agricolo deve adottare per vincere le future sfide. La filiera agricola italiana, specialmente quella innovativa e tecnologica che ha investito sulle energie rinnovabili e specialmente sulla digestione anaerobica, ha le carte in regola e deve, quindi, giocare d’attacco, semplicemente facendo comprendere al consumatore che la sperata economia agricola circolare, di fatto, esiste già, anche se molti passi avanti dovranno ancora essere fatti. Attenzione all’ambiente ed al consumatore e un cambio nel modo di fare comunicazione che ponga l’economia circolare e la qualità dei prodotti al centro saranno, quindi, la chiave di successo per il futuro del settore del biogas agricolo.

Nella prima sessione pomeridiana, dopo l’intervento di inquadramento dell’Ing. Marco Marchisone del CMA, il Prof. Massimo Santarelli del Politecnico di Torino ha illustrato lo stato dell’arte della tecnologia a celle combustibili (Fuel Cells) applicabile al biogas. Secondo Santarelli la tecnologia è matura ed applicabile con grandi vantaggi ai sistemi biogas agricoli, ma occorre che l’industria

Massimo Santarelli

raggiunga un livello idoneo di produzione per consentire un calo drastico dei prezzi delle macchine. Le prospettive più promettenti sono allo stato offerte dai grandi operatori giapponesi ed americani, mentre gli europei, pur avanti a livello tecnologico, sono in ritardo sull’industrializzazione dei processi. Le Fuel Cells consentiranno in futuro di raggiungere elevati rendimenti (fino al 65% di elettrico) riducendo le emissioni virtualmente a zero. Un grande passo avanti per il settore.

L‘Ing. Luigi Mazzocchi di RSE ha, quindi, proposto un approfondimento su alcuni temi di attualità. Fra questi le opportunità legate al Power to Gas e le prospettive di sviluppo del mondo

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Luigi Mazzocchi

prosumer e delle Comunità dell’Energia, entrambi strumenti introdotti dalla Direttiva RED2 e dalla Direttiva Mercato Elettrico. I recenti emendamenti al Decreto Milleproroghe hanno dato una prima attuazione alla Direttiva, sperimentando alcune forme di Comunità dell’Energia in ambito locale. Si tratta di primi incoraggianti passi verso una prospettiva di condivisione e valorizzazione locale dell’energia che potrebbe essere sfruttata anche dal settore agricolo.

L’intervento successivo ha visto il Dott. Giorgio Tinarelli, socio CMA, esporre la sua esperienza di valorizzazione del calore da biogas in un nuovo allevamento di polli da carne. Il reimpiego diretto della pollina in impianto e lo sfruttamento diretto del calore per l’allevamento rappresentano un chiaro esempio di economia circolare cui l’agricoltura italiana deve tendere. Tinarelli ha illustrato in dettaglio le caratteristiche del suo allevamento, le performances raggiunte, il recupero energetico ottenuto ed i risultati economici raggiunti. Si tratta di una ottima esperienza che sarebbe auspicabile poter replicare in altri contesti territoriali in connessione agli impianti biogas.

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Samuele Lonati

dopo l’inquadramento generale dell’Ing. Simone Caffaro (CMA) riguardante le possibilità di alimentare gli impianti con matrici a basso costo e basso impatto, il Dott. Samuele Lonati della Soc. Agr. La Corte dell’Olmo ha raccontato le prime esperienze padane di produzione di Arundo donax per la produzione di biogas. Dopo alcune non positive esperienze di un decennio fa legate alla scarsa esperienza ed al non adeguato livello qualitativo della genetica, Arundo si sta oggi affermando come

reale prospettiva di sostituzione di matrici agricole ad elevato costo e, soprattutto, non consentite dalle nuove norme in materia di sostenibilità (es. Allegato 3 del DM Biometano2). I risultati produttivi sono incoraggianti e la sperimentazione che sta conducendo il CMA darà, nei prossimi anni, le necessarie conferme.

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Amedeo Reyneri

Rimanendo nel tema, il Prof. Amedeo Reyneri dell’Università di Torino ha parlato delle prospettive di valorizzazione dei residui del mais (stocchi e tutoli) nell’ottica di recupero di materiali poveri e sostenibili. Il professore ha, però, ricordato che una efficiente e razionale coltivazione del mais ceroso da insilato in rotazione con cereali autunno vernini in grado anticipare la raccolta (es. orzo) rappresenta in assoluto il più efficiente sistema colturale per il biogas. Reyneri ha, infatti, spiegato che raccogliere in modo efficiente ed economico gli stocchi non è sempre semplice ed occorre una meccanizzazione specializzata.

La Dott.sa Monica Bassanino, della Regione Piemonte, ha illustrato le modifiche recentemente introdotte al programma di azione nitrati della Regione ed in particolare quelle che riguardano il settore della digestione anaerobica. L’aggravarsi della situazione di inquinamento delle falde in alcune aree del Piemonte ha imposto, purtroppo, di procedere alla designazione come ZVN. I volumi di stoccaggio sono, inoltre, stati aumentati a 180 gg per i nuovi allevamenti di bovini o per quelli oggetto di ampliamento.

Monica Bassanino

Per il settore del biogas è certamente importante l’introduzione della possibilità, anche per il digestato sottoprodotto non palabile utilizzato in Zona Vulnerabile da Nitrati, di seguire i Bollettini Nitrati bisettimanali per i mesi di novembre e febbraio. Si tratta di una misura richiesta con forza dal CMA e che ha trovato condivisione nel Comitato Tecnico Nitrati; per gli impianti che fino ad oggi avevano 120 giorni di divieto fissi a calendario (dal 01/11 a 28/02) sarà possibile gestire con maggiore flessibilità rispetto all’andamento meteo l’attività di spandimento nel periodo autunno- vernino. È stata ridotta da 30 giorni a 7 giorni la tempistica entro la quale deve essere aggiornato il registro delle fertilizzazioni. Non cambiano invece le modalità di compilazione. Gli Uffici regionali stanno lavorando alla realizzazione di un applicativo utilizzabile su smartphone, tramite app, che permetta un’immediata e snella registrazione delle operazioni gestionali, da abbinare al piano grafico dell’azienda.

Elio Dinuccio

Il Prof. Elio Dinuccio dell’Università di Torino ha quindi illustrato le più efficienti tecniche di gestione degli effluenti zootecnici e del digestato, rimarcando ancora una volta la necessità di applicare tutte le migliori tecnologie per evitare la dispersione in atmosfera di ammoniaca, con il duplice effetto di danneggiare economicamente l’azienda e di arrecare

danni all’ambiente. Dinuccio ha, quindi, illustrato alcuni esempi virtuosi di gestione degli effluenti nell’ambito di impianti consortili di digestione anaerobica che provvedono al trasporto dei liquami e del digestato tramite apposite tubazioni e provvedono, quindi al trattamento del digestato con separazione di quote di azoto in forme più nobili e trasportabili (es. solfato ammonico o compost).

PRESENTAZIONI

Walter RighiniAndrea Chiabrando
Federica GalleanoAngelo Frascarelli
Marco MarchisoneMassimo Santarelli
Luigi MazzocchiGiorgio Tinarelli
Simone CaffaroSamuele Lonati
Amedeo ReyneriMonica Bassanino
Elio Dinuccio
Sponsor Agribiogas