DL Bollette: passo avanti sul biogas, ma occorre continuare il lavoro

 

Il Consorzio Monviso Agroenergia accoglie con favore l’esito dei lavori sul Decreto Legge Energia-Bollette in Commissione alla Camera, pur segnalando criticità ancora aperte per il settore del biogas agricolo. Il 27 marzo 2026 è stato infatti approvato un emendamento di mediazione che migliora il testo iniziale, introducendo maggiori risorse e superando il vincolo della riconversione a biometano per l’accesso ai prezzi minimi garantiti.

“È un passo nella giusta direzione – dichiara Sebastiano Villosio, presidente del Consorzio Monviso Agroenergia – perché consente di dare maggiore stabilità, almeno nel breve periodo, a una parte rilevante della filiera”. Il Consorzio Monviso Agroenergia ringrazia le forze politiche che hanno sostenuto le istanze del comparto, ma non si dichiara pienamente soddisfatto e continuerà a lavorare per costruire un quadro normativo completo e con una chiara visione del futuro.

Il biogas agricolo in Italia conta circa 1.800 impianti ed è una componente importante della sicurezza energetica nazionale, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione degli effluenti zootecnici e nella sostenibilità ambientale.

Gli emendamenti approvati  in Commissione sono accolti con favore dalle aziende agricole, ma restano aspetti rilevanti ancora da affrontare. Tra questi, il possibile taglio delle ore incentivate legato all’andamento dei prezzi dell’energia e l’incertezza sul futuro degli impianti che non riusciranno a riconvertire a biometano entro il 2030. Alcune categorie di impianti, in particolare quelli di minore dimensione e quelli che hanno aderito al DM pratiche ecologiche, potranno proseguire fino al 2037. Il quadro complessivo, però, è ancora incompleto.

“Solo una parte delle nostre richieste è stata accolta – prosegue Villosio –. Ora serve definire un quadro chiaro e stabile che permetta alle imprese di programmare investimenti e innovazione”. Il Consorzio sottolinea come, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas, il contributo delle fonti rinnovabili programmabili prodotte in Italia sia sempre più strategico.

“Il biogas è una risorsa concreta per l’energia e per l’agricoltura – conclude Villosio –. È necessario consolidare questo risultato e costruire una prospettiva credibile per il futuro del settore”.

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